4 settembre 2026 – Piazza Giovanni XXIII, Francavilla Fontana
Una nuova sfida fotografica per Occhio Fotografico, che il 4 settembre ha avuto l’opportunità di seguire, anche se per una sola serata, Francavilla è Jazz, manifestazione di rilievo internazionale che da anni porta nella nostra città importanti interpreti e nuove realtà del jazz.
Per una sera, gli obiettivi dei nostri fotografi hanno affiancato la musica sul palco di Piazza Giovanni XXIII, documentando un appuntamento che rappresenta un importante momento culturale per Francavilla Fontana.
La serata ha proposto due appuntamenti musicali dedicati a formazioni e linguaggi differenti.
Scannapieco – Geremia Quintet: energia e tradizione
Il primo set ha visto protagonista lo Scannapieco – Geremia Quintet, formazione composta da Antonio Scannapieco alla tromba, Pasquale Geremia al sax tenore, Guglielmo Santimone al pianoforte, Giulio Scianatico al contrabbasso e Angelo Gregorio alla batteria.

Il quintetto si muove nell’ambito dell’hard bop, una delle correnti più significative del jazz moderno, sviluppatasi negli anni Cinquanta e Sessanta e caratterizzata da una forte componente ritmica, dall’interazione tra gli strumenti e da una particolare attenzione all’improvvisazione.
È proprio questa continua interazione a rappresentare una delle difficoltà e, allo stesso tempo, uno degli aspetti più interessanti per chi fotografa un concerto jazz. Sul palco tutto cambia rapidamente: espressioni, gesti, posizioni e luci si modificano seguendo l’andamento dell’esecuzione.
























Il compito del fotografo diventa quindi quello di individuare gli istanti più significativi: non soltanto il musicista mentre suona, ma anche il rapporto tra i componenti della formazione, gli sguardi, la gestualità e l’intensità della performance.
Ciro Franco: fotografare il jazz attraverso le immagini
A rappresentare Occhio Fotografico durante la serata è stato Ciro Franco, Vice Presidente dell’associazione, che ha affrontato il concerto con uno sguardo attento alla dimensione visiva dell’esibizione.
Le sue fotografie hanno cercato di restituire non soltanto la presenza dei musicisti sul palco, ma anche l’atmosfera del concerto.
Nel jazz, infatti, gran parte della performance nasce dall’improvvisazione e dall’interazione. Per il fotografo questo significa lavorare sull’attesa e sulla capacità di cogliere il momento nel quale un gesto o un’espressione riescono a sintetizzare ciò che sta accadendo musicalmente.
Ciro ha trasformato questi elementi in una serie di immagini nelle quali il palco, le luci e i musicisti diventano parte di una vera e propria narrazione fotografica.
In questo senso, il suo lavoro non si è limitato alla documentazione dell’evento: ha cercato di interpretare visivamente il sound della serata.
Vittorio Solimene Quartet: il jazz contemporaneo
A completare la serata è stato il Vittorio Solimene Quartet, con Vittorio Solimene al pianoforte, Lorenzo Simoni al sax alto, Alessandro Bintzios al contrabbasso e Michele Santoleri alla batteria.

Il quartetto ha presentato “Letter To…”, progetto legato al nuovo album di Solimene e caratterizzato da una ricerca nel campo del contemporary jazz.
Il progetto rappresenta un ulteriore passaggio della serata verso un jazz più contemporaneo, nel quale la tradizione rimane un punto di riferimento ma viene reinterpretata attraverso composizioni e sonorità personali.
Anche fotograficamente questo secondo set ha offerto situazioni differenti. Rispetto all’energia del primo quintetto, l’attenzione si è spostata maggiormente sulla dimensione individuale dei musicisti, sui dettagli e sulle atmosfere create dalla combinazione tra musica e illuminazione.
Sono proprio questi elementi a rendere la fotografia di un concerto particolarmente interessante: ogni musicista propone una propria presenza scenica e il fotografo deve riuscire a trasformarla in immagini senza interrompere il naturale svolgimento della performance.












































Una nuova esperienza per Occhio Fotografico
La partecipazione a Francavilla è Jazz ha rappresentato per Occhio Fotografico una nuova occasione per confrontarsi con un genere di fotografia diverso da quelli abitualmente affrontati dall’associazione.
La fotografia di spettacolo richiede tecnica, rapidità e capacità di adattamento, ma soprattutto una buona conoscenza del momento da cogliere. In un concerto non è possibile ripetere una scena: l’immagine deve essere costruita in quell’istante.
Per questo la serata del 4 settembre è stata una vera sfida fotografica, resa ancora più interessante dal contesto di una manifestazione internazionale che contribuisce a valorizzare culturalmente e artisticamente Francavilla Fontana.
Un ringraziamento particolare va quindi a Ciro Franco, che ha rappresentato Occhio Fotografico in questa occasione e ci ha permesso di raccontare attraverso le immagini una serata di grande musica.
Un ringraziamento speciale
Occhio Fotografico desidera ringraziare Francavilla è Jazz, e in particolare Roberto Passaro e Alfredo Iaia, per averci dato l’opportunità di vivere e raccontare fotograficamente questa importante serata. È stata per noi una preziosa occasione di confronto con il mondo della musica e della fotografia di spettacolo, ma soprattutto un piacere poter contribuire, attraverso i nostri scatti, alla documentazione di un evento che valorizza e dà lustro alla nostra città.




E anche se è stata solo una serata, possiamo dirlo:
Grazie a Ciro Franco, anche Occhio Fotografico è Jazz. 😂

