Sander Coers: tra memoria e mascolinità

Sander Coers è un fotografo olandese nato nel 1997 a Terneuzen, una cittadina nel sud dei Paesi Bassi. La sua formazione presso la Willem de Kooning Academy di Rotterdam ha consolidato il suo approccio distintivo alla fotografia. Attualmente, Coers è riconosciuto come uno dei venti artisti selezionati per il Foam Talent 2024-2025
foam.org
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Un linguaggio visivo intimo e cinematografico

Il lavoro di Coers si distingue per una qualità cinematografica e un tono malinconico, spesso ispirato alla fotografia vernacolare vintage. Le sue immagini, caratterizzate da colori vividi e composizioni romantiche, evocano un senso di nostalgia e intimità. Questa estetica è evidente in progetti come POST, dove l’artista esplora la percezione del passato nell’era digitale, utilizzando gli album fotografici dei suoi nonni come punto di partenza

Esplorazione della mascolinità

Un tema ricorrente nel lavoro di Coers è l’esplorazione della mascolinità. Attraverso immagini intime e sognanti, l’artista riflette sulle esperienze di altri giovani uomini, spesso suoi amici e familiari. Questa ricerca si manifesta in progetti come Come Home, dove Coers esplora la propria identità e il rapporto con la natura

Tecnologia e memoria

Coers integra la tecnologia nel suo processo creativo, utilizzando l’intelligenza artificiale per espandere e reinterpretare le fotografie storiche. Questo approccio è evidente in POST, dove l’artista combina elementi di collage e generazione di immagini per esplorare la costruzione della memoria e della percezione della mascolinità

Progetti recenti

Uno dei progetti più recenti di Coers è Blue Mood (Al Mar), un libro fotografico che esplora il paesaggio emotivo degli adolescenti maschi, ispirato ai ricordi personali e alle storie di amici e familiari

Questo lavoro rappresenta una continuazione del suo progetto di laurea Come Home, con un cast di personaggi che l’artista guida attraverso il viaggio trasformativo verso l’età adulta.

Sander Coers rappresenta una voce fresca e rilevante nella fotografia contemporanea. Il suo approccio intimo e cinematografico, unito a una riflessione profonda sulla memoria e sulla mascolinità, offre nuove prospettive sulla condizione umana. Attraverso il suo lavoro, Coers invita lo spettatore a esplorare e interrogarsi sulle proprie percezioni e ricordi.

by Simon Joyce

About Simon Joyce

Vive a Grottaglie, classe 1974. Girovago quando possibile, se non risponde al campanello di casa è molto probabile che sia in UK. Tagliente, talvolta snob, ma anche di buona compagnia. Interessato al lato profondo della fotografia, gli piacciono: Gibson, Helmut, Woodman più qualche altra decina di fotografi che abbiano qualcosa da dire. Gli altri, li tollera non sempre volentieri...

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