
Difficile resistere al fascino della fotografia di Lara Zankoul, forse c’è qualcosa di Lynchiano. Ma non togliamo meriti a questa fotografa libanese di 38 anni.
Nota per le sue opere surreali nel campo della fotografia d’autore. Con sede a Beirut, la Zankoul ha ottenuto riconoscimenti per la sua capacità di fondere creatività, narrazione e arte concettuale nelle realizzazioni fotografiche.
Nella serie “The Unseen”, Zankoul spinge i confini del surrealismo fotografico fino a creare immagini visivamente oniriche in cui l’acqua viene utilizzata per rappresentare le caratteristiche contrastanti dei personaggi che fotografa. Ogni immagine cattura una diversa emozione umana e le sue prospettive contrastanti invitando lo spettatore a indagare su ogni immagine e a cercare di determinare quale metà contenga l’elemento di verità. Attiva anche nella fashion photography, mantiene il suo tono surreale e post moderno.
“Attraverso la mia fotografia, mi propongo di catturare la dualità delle emozioni umane, spesso riflettendo i sentimenti di introspezione, vulnerabilità e le lotte invisibili che tutti noi affrontiamo.”
“Uso spesso la metafora dell’acqua, come nella mia serie The Unseen, per simboleggiare gli strati della coscienza: ciò che riveliamo al mondo e ciò che teniamo nascosto. La fotografia è stata per me un modo per esplorare le mie emozioni e, a sua volta, invitare gli spettatori a riflettere sulle loro.”
Simon Joyce










